I lettori ci scrivono
|
![]()
Commenti? Suggerimenti? INDICazioni? Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. alla nostra redazione! |
|
Gentile Fausto Marcone, non è mia abitudine scrivere lettere ai giornali e ai giornalisti, ma in questo caso mi è venuto spontaneo farle presente il lieto stupore con cui ho letto il suo bell'articolo uscito sull'ultimo L'Indice della Scuola. E' molto raro infatti trovare saggi o solo articoli dove venga presa in considerazione la 'pandemia del rumore', come lei stesso dice. A tale proposito le volevo chiedere il titolo di qualche testo per approfondire la questione ' suono/rumore ovunque e sempre' che negli ultimi anni ha reso ancora più fastidiosi ed infelicitanti molti luoghi d'incontro collettivo quali sale d'attesa, farmacie, luoghi di cura, negozi, per non parlare di scuola o di altri luoghi deputati all'apprendimento. Sono una insegnante liceale che, anche se in pensione da qualche anno, ricorda molto bene quanto la peste acustica sia incompatibile con l'apprendimento e, più in generale, con quella minima calma percettiva necessaria ad avviarlo. Eppure siamo in pochi a temere l'invasione barbarica dei suoni, come se ci fosse ormai una oscura assuefazione endogena. Concludo rinnovandole i miei complimenti ed inviandole i miei saluti più cordiali. Alessanndra Magistrelli Nella sua lettera, gent.ma sig.ra Magistrelli, come in altri segnali, si legge chiaramente sofferenza, non solo disagio, nei confronti dell’universo sonoro contemporaneo. Seguendo la sua richiesta comincio con il segnalarle alcune posizioni e iniziative contro il rumore.
Commenta (0 Commenti)
|














