In questa pagina ci è sembrato giusto ricordare con una poesia Edoardo Sanguineti, amico prezioso dell’“Indice”, a noi vicino fin dall’inizio con suggerimenti e consigli; soprattutto esempio di impegno da emulare.
Una qualsiasi impresa umana non nasce e non si sviluppa nel tempo senza amici esterni che di volta in volta offrono il loro aiuto. Purtroppo, proprio nel corso del venticinquesimo anno di vita della nostra rivista, prima di Edoardo Sanguineti, ci hanno lasciati Emanuele Pirella e Carlo Caracciolo. Quando Emanuele si era già affermato da tempo come uno dei principali innovatori del mondo della grafica e della pubblicità italiana e “L’Indice” non era ancora niente e poteva contare soltanto sulla simpatia e la fiducia offerta dai suoi amici, egli ci ha regalato una forma grafica di cui siamo tuttora orgogliosi, opera di Enrico Maria Radaelli, nostro primo e unico art director. Emanuele ci ha anche consentito di condividere l’amicizia e l’arte di Tullio Pericoli che dal primo numero firma le nostre copertine, parte essenziale della nostra identità.
Editore puro, pressoché unico nella storia del giornalismo italiano, Carlo Caracciolo ha sempre dimostrato per “L’Indice” un affetto e una stima che si sono tradotti in collaborazioni e forme di sostegno di cui avremmo difficilmente potuto fare a meno. Che cosa abbiamo in comune con questi tre amici e che cosa hanno in comune tra loro? Tantissime cose di cui sentiamo oggi acuta la mancanza. Soprattutto, respiravamo e continuiamo a respirare la stessa aria e, nei limiti delle nostre forze, non permetteremo a nessuno di privarcene.